Chi sono i founders di LEVELS? 4️⃣
E come ci siamo conosciuti? E che cos'è S4F?
In questi 15 mesi di attività (e quindi 15 mesi di newsletter - puoi leggere il primo episodio qui sotto👇🏻) non mi sono mai troppo concentrato sul raccontare chi siamo noi 4 founders. Principalmente perché chi ci segue dall’inizio ci conosce di persona, quindi beh, diciamo che non c’era tanto bisogno😅.
Ora, però, ci sono tante altre persone che ci seguono (mi fa davvero tanto strano pensare che su LinkedIn ci sono circa 1400 persone che guardano i nostri post e circa 100 lettori di questa newsletter) e molte di queste non sanno chi siamo, della nostra storia, di come ci siamo conosciuti e chi eravamo prima di LEVELS.
Prima di entrare nel vivo della storia, ecco una velocissima presentazione. Da sinistra a destra: Tommaso, Filippo (io), Dario, Emanuele.
Per capire chi siamo, è opportuno capire come ci siamo conosciuti.
Come si costruisce un team: la nostra prehistory
In tutte le startup, più i founders sono affiatati, meglio è, soprattutto nei momenti più difficili e per far durare la startup più tempo. E l’affiatamento si può creare in tanti modi: facendo esperienze insieme, condividendo momenti belli e brutti, viaggiando, vivendo insieme, studiando insieme.
Ecco, noi abbiamo fatto tutto ciò prima di creare l’azienda. E fidatevi, questo rende il tutto più semplice e bello.
Peter Thiel (cofondatore di PayPal, scrittore e tante altre cose) in un suo libro dice che:
In poche parole: chi fonda una startup dovrebbe avere un passato condiviso con gli altri soci, altrimenti è solo un lancio di dadi.
E per fortuna, noi ce lo abbiamo.
O meglio, non tanto per fortuna, questo passato condiviso ce lo siamo creati.
La Triennale al Politecnico 👨🏻🎓
Abbiamo frequentato tutti e 4 Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano, in triennale. Ma durante quei tre anni non abbiamo mai interagito più di tanto.
L’unica mia interazione è stata con Tommaso per chiedergli informazioni su un’associazione, ma a parte quella breve interazione, durante la triennale non ci siamo più incrociati.
Ad oggi sono felicissimo di aver mandato quel messaggio. Probabilmente le nostre strade si sarebbero incrociate in un altro modo, ma è incredibile scoprire con il passare degli anni quanto un gesto così semplice possa avere un impatto sulla tua vita.
Sforzatevi di conoscere più persone possibili (se siete in Università, ancora di più!!), non sapete ora che impatto avranno nella vostra vita in futuro.
In tutto questo Tommaso e Emanuele già si erano conosciuti durante quegli anni e di Dario, fino a quel momento, nessuna traccia (complice anche il fatto di essere stati assegnati tutti e 4 a scaglioni diversi, avendo cognomi che iniziano con lettere diverse).
EIT Digital - Doppia Laurea 🇮🇹🇸🇪
Dopo aver finito la triennale, abbiamo scelto una doppia laurea in Data Science, organizzata da EIT Digital. Il bello di questo percorso è la possibilità di frequentare due università e di conseguenza avere alla fine del percorso due lauree.
E tutti e 4 abbiamo scelto come prima università il Politecnico di Milano e come seconda il KTH di Stoccolma.
Sapendo che saremmo andati insieme a Stoccolma, avevamo iniziato a conoscerci e a fare anche qualche progetto universitario insieme.
E quante ore abbiamo passato insieme a studiare per il corso di Machine Learning…
Era il 2 luglio 2022 (due anni prima di aprire l’azienda e un mese prima di partire per Stoccolma). Ci siamo trovati per organizzarci prepartenza: cose da portare, da prenotare. Insomma, volevamo capirla. E lo abbiamo fatto.
Stoccolma
Abbiamo conosciuto per la prima volta Gianluca (che era già amico di Tommaso) e che è diventato il nostro primo dipendente, in aeroporto per andare a Oslo (e poi a Stoccolma)
A Stoccolma vivevamo in due appartamenti, uno sopra l’altro, in uno studentato in mezzo al campus universitario. Bellissimo.
L’abitare così tanto vicini ci ha permesso di passare tanto tempo insieme, quasi ogni sera, a parlare di cose da fare, da organizzare. Come se sentissimo dentro di noi il dover sfruttare al massimo quei mesi.
Eravamo ossessionati dall'idea di creare qualcosa insieme. Volevamo sfruttare quei mesi per lasciare una traccia di noi in quella città.
Il primo fallimento: la carbonara che nessuno voleva 🍝
Siamo partiti con il più classico dei cliché: italiani che cucinano della pasta da vendere ai vicini internazionali.
Ci siamo impegnati per farlo, con tanto di analisi di costi e di potenziale guadagno. Era tutto così perfetto: un piatto di carbonara da 125gr a 7€. Un affare no? Considerando che al ristorante l’avresti pagato minimo 18€.
Avevamo mandato anche un messaggio nel gruppo con tutti gli altri studenti.
L’hype era a mille. Già ci immaginavamo come organizzarci: chi doveva fare la spesa, chi tagliava il guanciale. Era tutto pronto.
Spoiler: alla fine nessuno ha comprato la nostra carbonara…
Avere un romano in squadra non è bastato, però. Peccato per loro, era proprio ottima.
S4F - Feste in casa
Non ci siamo fatti abbattere. Ci sono venute in mente altre idee nel frattempo, tra cui analisi dati per i bar e i ristoranti vicino a noi, ma niente.
Nel frattempo ci piaceva organizzare cene insieme ad altre persone conosciute lì, rigorosamente immortalando il tutto con foto e video.
Tutto ciò lo postavamo su una pagina instagram che volevamo tenere come un nostro archivio personale di eventi e cose che facevamo. Soprattutto per aggiornare amici sulle nostre avventure.
La pagina si chiamava S4F (se vuoi sapere il significato dell’acronimo, scrivimi in privato). Era divertente postare le nostre avventure, gite e cene nell’account, sapevamo che sarebbe stato rivivere quei ricordi un giorno. Ma soprattutto ci divertivamo tantissimo nel farlo.
Pian piano abbiamo iniziato anche a postare foto di festicciole che organizzavamo in casa nostra, sempre fra amici. Tutto ciò sempre fotografato e postato. Importantissimo.
E post dopo post le persone ci seguivano sempre di più. E ci scrivevano per chiederci le date delle prossime feste.
Eravamo stati bravi a pubblicizzarle con delle locandine che disegnavamo noi e che appendevamo in giro per il campus, pubblicizzandole su Instagram e fra i nostri amici.
Insomma, ci stavamo impegnando perchè avevamo notato come mancassero delle feste belle nel nostro campus alla quale partecipare gratuitamente. E tutto ciò era bellissimo: in poche parole organizzavamo queste feste per lasciare dei bei ricordi a noi in primis, ma anche alle persone che come noi erano in una città straniera e non conoscevano tante persone. E che volevano divertirsi,
Le feste iniziavano a riempirsi sempre di più, con persone nuove ogni volta.
Eravamo arrivati ad avere circa 300 persone che ci seguivano sulla pagina Instagram e circa 50/60 persone a evento, sempre gratis. Con tanto di magliette personalizzate e dj in casa.
Ora fa tanto piacere sapere che in una piccola parte abbiamo lasciato un ricordo positivo alle persone che partecipavano a quelle feste, con noi.
In un qualche modo avevamo creato un brand.
In quel momento e grazie a questo esperimento, abbiamo imparato l’importanza di avere una sorta di community che ti segue e supporta, dato che rende il tutto più semplice da fare.
Ed è quello che stiamo provando a fare anche con LEVELS, raccontandoci con questa newsletter e condividendo foto e video della nostra vita aziendale.
Per permettere a chi ci conosce (ma soprattutto a chi non ci conosce) di sentirsi in minima parte coinvolto in tutto ciò. Seguendoci su Instagram, Linkedin o semplicemente qui.
I Mesi da Amazon 🇱🇺
Il caso vuole che, finita la tesi, e di conseguenza l’università, siamo riusciti a passare tutti il colloquio per lavorare da Amazon, a Lussemburgo, come Business Intelligence Engineers.
Oltre ciò. caso vuol, siamo stati fortunati nell’avere la stessa data di inizio: il 4 settembre 2023.
Eravamo gasatissimi di iniziare questo percorso insieme.
Sapevamo che sarebbero stati mesi durante i quali avremmo vissuto insieme nella stessa casa, e non in due case separate come a Stoccolma.
C’era già l’idea di sfruttare quei mesi per pensare a cosa poter creare dopo, senza sapere bene cosa, ma una volontà iniziale c’era.
Per 6 mesi abbiamo vissuto insieme, in una casa abbastanza grande con un ottimo tavolo in sala dove ogni sera era abbastanza comune fare brainstorming vari.
Quei 6 mesi ci sono serviti per farci entrare nel giusto mindset da imprenditori, discutendo idee, parlando con persone dall’altra parte del mondo, informandoci su come aprire un’azienda, capendo in quale città farlo.
Con il passare del tempo, si stavano sviluppando un po’ di idee: consulenza o non consulenza? prodotto o non prodotto?
Stavamo anche pensando di fare un prodotto per aiutare le persone a fare diete personalizzate con l’AI. Non era per niente male come idea.
Ma alla fine abbiamo optato per la consulenza in ambito intelligenza artificiale.
Perchè?
Perchè vedevamo l’incredibile impatto che stava avendo su di noi nel piccolo, mentre lavoravamo, ed eravamo sicuri che avrebbe potuto portare un impatto ancora maggiore nelle aziende.
Ed ecco che dovevamo decidere anche la città dove aprire l’azienda: Barcellona, Stoccolma, Berlino?
All’inizio volevamo andare sicuramente in una città fuori dall’Italia, in un qualche modo eravamo attirati e affascinati da tutto ciò. Sarebbe stato bello eh?
Ma poi ci siamo chiesti “perchè non tornare a Milano, aprire l’azienda e aiutare le aziende italiane?”.
E così è stato.
L’idea di passare del tempo all’estero era interessante, ma andare a vivere fuori comportava tante altre difficoltò: il trovare una casa dove andare a vivere insieme, farsi un nuovo giro di amici e di conoscenti.
Non avremmo potuto sfruttare il network dei nostri amici in Italia.
E a posteriori è stata la scelta migliore.
I mesi da Amazon sono passati molto velocemente, abbiamo conosciuto tantissime persone che ci fanno crescere tanto, lavorativamente e umanamente parlando.
Tutto ciò che impariamo a lavoro lo abbiamo catapultato in un qualche modo all’interno dell’azienda, che poi abbiamo creato: da come gestire i meeting, ai leadership principles, all’essere data-driven.
Tutte cose che ci sono servite per strutturare meglio l’azienda.
Back to Milano
Ed eccoci qui, alla fine della storia.
Dopo Amazon e dopo aver passato parecchi mesi all’estero torniamo in Italia.
Eravamo concentrati e convinti di quello che stavamo facendo.
Iniziamo a lavorare full-time fin dai primi giorni di aprile 2024 per poi arrivare all’apertura dell’azienda il 7 maggio 2024.
Data importantissima.
Da quel giorno non ci siamo mai fermati, abbiamo fatto tantissimo fra progetti, eventi, fiere ed è incredibile pensare a quante cose siano cambiate in questi mesi.
Quindi, per concludere, chi siamo?
Siamo 4 amici che hanno voluto mettersi in gioco e creare un qualcosa da zero, diventando grandi insieme e imparando tantissimo strada facendo. Ma soprattutto con la volontà di avere un impatto nelle aziende italiane.
Sappiamo benissimo che sbaglieremo nel futuro e che ci saranno momenti difficilissimi che affronteremo, insieme.
Come diceva Peter Thiel, un po’ di prehistory ce l’abbiamo. Ora sta a noi scrivere la history.
Da settembre inizierà un nuovo capitolo della nostra avventura.
Anzi, forse inizierà un altro libro, totalmente nuovo.
Ci sarà tempo per raccontare le novità e su cosa stiamo lavorando in questi ultimi mesi, tanto non c’è fretta.
Grazie per aver letto fino a qui!
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A presto,
Filippo











